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Sistema idrico: una transizione sostenibile?

Una transizione verso un modello di economia circolare nell’utilizzo delle risorse idriche è possibile? Crediamo assolutamente di sì, vediamo come.

Nei precedenti due articoli a tema “idrico” abbiamo definito gli aspetti da monitorare con attenzione e su cui agire per garantire un futuro in cui l’approvvigionamento idrico sia sufficiente per la popolazione mondiale e siamo arrivati a scoprire come Sensoworks possa rivoluzionare la gestione degli impianti sotto svariati punti di vista e, soprattutto, in maniera sostenibile.

Una svolta sostenibile nella gestione del sistema idrico globale non è infatti solo possibile ma, a ben vedere, crediamo sia obbligatoria

La scarsità d’acqua, insieme ai cambiamenti climatici, costituisce già oggi un problema grave per diversi stati del mondo. All’aumento di un grado della temperatura terrestre corrisponde, infatti, dati alla mano, una riduzione del 20% della disponibilità delle risorse idriche. Ciò significa che, in assenza di misure decise 

e risolutive, già tra meno di 10 anni la disponibilità di acqua a livello globale potrebbe ridursi del 40% rispetto ad oggi.

Urge sviluppare adeguate misure finalizzate ad agevolare la transizione dal modello di economia lineare, attualmente prevalente, verso un modello di economia circolare in grado di valorizzare un uso efficiente delle risorse, in particolare dell’acqua. Non solo riutilizzo irriguo dell’acqua, ma recupero sostenibile delle risorse materiali ed energetiche contenute nelle acque reflue, contribuendo a ridurre le emissioni di gas serra e i consumi energetici dei depuratori.

Gestire la risorsa idrica in ottica circolare richiede interventi nelle diverse fasi del ciclo:

  1. Una strategia di gestione della domanda globale (a scopo idropotabile, irriguo, industriale ed energetico) che promuova stili di vita e processi produttivi sostenibili e crei incentivi concreti per il risparmio, la conservazione (contrastando la dispersione nelle reti di distribuzione) e la resilienza delle fonti e delle relative infrastrutture idriche di derivazione e trasporto.
  1. La valorizzazione e l’utilizzo di risorse idriche non convenzionali (prevalentemente acque reflue urbane depurate). La gestione delle acque reflue in ottica di economia circolare si traduce nel riutilizzo dell’acqua depurata, prevalentemente in agricoltura, e nel recupero sostenibile delle risorse materiali ed energetiche contenute nelle acque reflue, trasformando così i depuratori in impianti di bio-raffinazione che convertono sostanze di scarto in prodotti utili, quali biogas e bio-metano, fertilizzanti (azoto, fosforo), sostanze organiche (cellulosa, polidrossialcanoati usati nella produzione di bioplastiche).

Per riutilizzare sapientemente le acque reflue bisogna porre attenzione a due aspetti fondamentali: 

  1. Prevenzione dell’inquinamento alla fonte attraverso il divieto o il controllo puntuale nell’uso di alcune sostanze contaminanti; 
  2. Raccolta e trattamento delle acque reflue in modo efficace e diffuso; 
  3. Affinamento dei reflui e la loro distribuzione, per farne una fonte alternativa di acqua, sicura ed economica, sia per l’irrigazione che per le industrie e per l’ambiente; 
  4. Possibilità di recuperare energia e materiali presenti nelle acque reflue urbane, quali nutrienti come il fosforo e prodotti chimici come biopolimeri o cellulosa, riutilizzabili nell’industria o nell’agricoltura.

Risultano infine di fondamentale importanza anche i processi di trattamento e le modalità di smaltimento e riutilizzo previste per i fanghi di depurazione, che vanno definiti in relazione alle loro caratteristiche e dell’ambito territoriale di riferimento. Il fosforo ad esempio è una materia prima critica per l’Europa in ragione della dipendenza quasi totale dalle importazioni da Paesi extra europei e del bassissimo tasso di riciclo da prodotti a fine vita.

Come farlo? Serve subito una rivoluzione digitale 

Il servizio idrico ha avviato negli ultimi anni il suo percorso di digital transformation. Tuttavia, l’adozione di tecnologie digitali è ancora in uno stadio iniziale e, perché possa esprimere appieno l’ampio potenziale di benefici che ne possono derivare, andrebbe sostenuta con azioni concrete su più fronti: normativo, regolatorio e finanziario. Il connubio tra digitalizzazione e Servizio Idrico Integrato è destinato a rafforzarsi sempre più.

Sensoworks a supporto della tutela dell’ambiente

Le tecnologie digitali stanno trasformando molti aspetti del mondo in cui viviamo, dalle industrie, alle città, alla quotidianità. La digital transformation rientra tra le grandi forme di disruption, tendenze evolutive globali destinate a cambiare il modo

di fare le cose, a rivoluzionare i settori industriali, ivi incluso il servizio idrico integrato. Il concetto di “Industria 4.0” inteso come “approccio strategico all’integrazione di sistemi di controllo avanzati basati su Internet che permettono alle persone e alle macchine di connettersi in qualsiasi momento, ovunque, con chiunque e qualsiasi cosa in un unico sistema complesso” è stato introdotto per la prima volta in Germania nel 2011 e declinato dalla German Water Partnership (GWP) per il servizio idrico integrato con il termine “Water 4.0”. 

Le tecnologie ICT (innovation and communication technologies) sono un elemento chiave per migliorare la gestione delle risorse idriche, permettendo di sviluppare sistemi intelligenti di monitoraggio, gestione e misura, di conoscenza a supporto delle decisioni e anche una maggiore consapevolezza dei consumi e del valore dell’acqua.

Nell’ambito dei processi interni e delle infrastrutture, il ricorso a tecnologie digitali ruota attorno all’utilizzo di dati per ottimizzare i processi decisionali, efficientare la gestione del servizio e migliorarne la qualità. Ciò viene reso possibile dalle c.d. “Cyber infrastrutture”, ossia sistemi di raccolta dati – sensori e strumentazioni – e di conservazione, elaborazione e visualizzazione degli stessi (smart water network, IoT, tecniche di data-science, augmented intelligence, blockchain) che permettono di prendere decisioni più consapevoli in tempo reale.

Ecco, vi abbiamo appena spiegato cosa fa la piattaforma Sensoworks.

Una conoscenza immediata del proprio sistema di reti e impianti grazie a misurazioni dettagliate, monitoraggi continui su processi e infrastrutture coinvolte, automatizzazione dei processi e interventi da remoto

Sensoworks offre un ausilio innovativo e unico nella prevenzione di interruzioni di servizio e nel rilevamento delle perdite idriche. Una conoscenza effettiva delle condizioni fisiche e di funzionamento delle reti e dei sistemi permette inoltre di orientare la spesa per investimenti verso le reali priorità, pianificare accuratamente gli interventi anche a medio-lungo termine, ottimizzare le manutenzioni basandosi sulla conoscenza dello stato delle reti più che sulla loro vita utile. 

Idrico 4.0: ricadute positive sul servizio in monopolio

Data la natura di servizio in monopolio che caratterizza il servizio idrico, il rapporto con l’utente diviene un asset strategico fondamentale al fine di trasmettere il ruolo e le ricadute del proprio operato sul territorio di riferimento.

La digitalizzazione nei rapporti con l’utente offre un’occasione unica per creare un coinvolgimento maggiore, fatto di comunicazione trasparente e immediata, semplificando l’espletamento di pratiche amministrative end to end.

Gli avvisi di disservizi, di interruzioni e di ripristini programmati, ma anche informazioni su cantieri aperti e lavori avviati possono essere comunicati in tempo reale, al pari degli esiti conseguenti a eventi imprevedibili. I servizi online e aree utenti web personali possono agevolare la gestione della fornitura tramite procedure autogestite dall’utente, invio di autoletture e reclami, attivazione di pratiche e servizi quali la bolletta web o prenotazioni di appuntamenti, nonché rendere maggiormente consapevoli gli utenti dei propri consumi e della qualità dell’acqua di rubinetto (proprietà organolettiche e sua salubrità), rassicurando sul consumo di una risorsa ambientalmente preferibile.

Una soluzione win win

In un colpo solo questo rapporto privilegiato ha effetti benefici sull’organizzazione interna dell’Azienda Idrica, semplificando i processi amministrativi e di gestione dell’utenza, e dall’altra permette un uso più consapevole dell’acqua pubblica, facendo risparmiare l’intera società rispetto al minor utilizzo di acqua in bottiglia con i relativi minori impatti sull’ambiente.

Se sei interessato a una panoramica completa sul concetto di INFRASTRUTTURA IDRICA 4.0 puoi scaricare il nostro White Paper cliccando qui o contattare Eleonora – Head of Sales in Sensoworks.